lunedì 20 settembre 2021

Un addio a Sylvano Bussotti

 




Per la morte di un elfo


A Sylvano


Avuto non avrebbe Hermes volo

con il calzare alato più leggero

del tuo, Sylvano, che volavi lieve

con mille ghiribizzi tra le righe

del pentagramma, e che con riso aperto

tra sete e rasi sulla scena al tuo

governo si vedevano danzare

Ariele e Talibano, e le tempeste

sedate del dolore, un isolato

paradiso mostrava a chi dimora

ancora nell’inferno, musicale

passaggio nel reame della gioia.

Un transito dal qui in altro luogo,

il tuo, che ora vorrei da te raggiunto,

ma era invece sempre il nostro, un solo

unico viaggio tra le sole vere storie

della vita, che sono sempre ancora

le storie di passioni. Addio, perduto

elfo dei canti, addio, inafferrato

demonio dei piaceri. Se ti afferri,

ormai, la nuda scorza della vita,

o ti cancelli l’alito di Sciva,

non so: so che rimane interminata

la gioia illimitata del tuo canto.


Fiano Romano, 20 settembre 2021

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